

Una grande storia di sport e soprattutto una pagina di sport che abbraccia la storia del mondo, quella che va nei libri di scuola. E’ la storia di un campione infinito dello sport, uno dei più grandi sollevatori di peso di tutti i tempi, forse il più grande sportivo greco di tutti i tempi. E’ la storia di Pyrros Dimas.
Pirro Dhima, questo il suo vero nome, nasce a Himara, in Albania nel 1971, nasce da genitori albanesi ma di etnia greca. In Albania sono anni drammatici: l’Albania è un paese tanto vicino all’Italia, tanto isolato dal mondo. Si sa poco di quel paese, si sa che c’è una dittatura molto forte di Enver Hoxha, si sa che l’Albania è un paese poverissimo. Ed è qui, nella costa ionica vicino a Valona, che Pirro cresce e diventa maggiorenne. Qui si innamora del sollevamento pesi e diventa una promessa per il popolo albanese. Era arrivato quarto agli Europei 1990, ma sognava molto di più.
Intanto la situazione politica degenera. A fine Dicembre 90 il comunismo crolla, ci sono scioperi e tensioni, la gente inizia a fuggire. Ad Agosto 1991 ci sarà lo storico arrivo di 30 mila albanesi a Bari nella nave Vlora, per tanti di loro l’inizio di una nuova vita. Pirro invece una mattina di metà marzo del 1991 si trova al confine albanese greco. Grazie alla sua etnia Greca vuole attraversare il confine perchè di là c’è qualcosa di nuovo che lo aspetta. E’ quello il momento più importante della sua vita: molti in quel confine sono rimasti uccisi. Lui aspetta il suo turno con valigia in mano e con un infortunio al menisco (inventato) per cui necessita alcune cure in Grecia. Al di là del confine lo stanno aspettando. E Pirro passa il confine, entra in Grecia, diventa Pyrros Dimas e si prepara a scrivere la storia del suo sport e del suo popolo. Dall’Albania alla Grecia, senza mai dimenticare le sue origini albanesi, ma innamorandosi sempre più della sua etnia greca.
E la storia può aver inizio. A Barcellona 92, al Pavello de Espana, vince la categoria 82,5kg con la misura di 370kg. Il primo passo nella leggenda del Sollevamento pesi. Ad Atlanta la storia si ripete, senza storia, senza discussione. Al Georgia World Congress Center nella categoria 83kg la misura è 392,5kg, 10 kg in più della medaglia d’argento Huster. Un dominio incontrastato quello del greco nato in Albania.
La storia non finisce. A Sydney, al Convention and Exhibition Centre, Dymas raggiunge i 390 kg. Terzo oro consecutivo e leggenda sportiva per il fenomeno greco che ormai in patria è un’autentica star. Quando Pyrros passeggia per le strade di Atene viene idolatrato dalla gente comune che lo bacia e lo abbraccia, come si faceva con gli antichi Dei. Perchè ormai Pyrros Dimas è un Dio di Grecia. E all’orizzonte c’è l’Olimpiade di casa, quella di Atene 2004, lì dove sono nati i Giochi Olimpici. Ma nel viaggio verso Atene i problemi al menisco si fanno sentire, un’operazione al ginocchio rallenta la sua preparazione, ma a quei giochi non può mancare. Dimas è il portabandiera della Grecia che per l’occasione non entra nello stadio per prima, ma per ultima. Il pubblico è tutto per lui che cerca l’ennesima impresa. Al Nikaia Olympic Weightlifting Hall il 21 Agosto c’è il pienone assoluto. Dimas non vince la quarta medaglia d’oro consecutiva, ma vince comunque un meraviglioso bronzo per chiudere la sua leggendaria carriera olimpica e riscrivere per sempre la storia del sollevamento pesi e dello sport.
Si chiude così la carriera sportiva di Dimas che rimarrà comunque nello sport diventando presidente della federazione greca di sollevamento pesi. Una pagina di sport che intreccia la storia: è quello di Pyrros Dimas che nasce in Albania e scrive una magica leggenda sportiva in Grecia
Foto: olympics.com