

Se c’è stato un Europeo dominato, forse è stato quello di Belgio 1972. E’ una Germania Ovest forte e solida, ma questa volta anche bella e dominante. E’ una Germania forse più forte anche di quella che due anni dopo vincerà il mondiale. Iniziano così due anni con la Germania al centro del mondo: Olimpiadi a Monaco e mondiali 1974. E iniziano con la Germania Campione d’Europa.
Alla quarta edizione degli Europei partecipano 32 nazioni che vengono suddivise in 8 gironi. Già nella fase eliminatoria si verifica qualche sorpresa: come la Francia eliminata dall’Ungheria, o come la Spagna eliminata dall’Unione Sovietica. Passano senza problemi Germania Ovest, Inghilterra ed anche l’Italia. Viene eliminata al primo turno anche l’Olanda e quella generazione meravigliosa che stava nascendo: è la Jugoslavia è eliminare la nazionale arancione.
Gli azzurri sono reduci dal mondiale messicano, quello passato alla storia per la partita del secolo, quel 4-3 che mai dimenticheremo. Non è un’Italia brillante ma il girone con Irlanda, Svezia e Austria viene superato con 4 vittorie e 2 pareggi. Ai quarti di finale agli azzurri tocca il Belgio e a Milano finisce 0-0. Poi a Bruxelles c’è solo il Belgio di Goethals in campo: 2-1 e campioni in carica eliminati.
Negli altri quarti c’è la rivincita della finale mondiale del 1966 tra Inghilterra e Germania Ovest. A Londra è un dominio dei panzer: 3-1 e qualificazione alla fase finale completata con lo 0-0 al ritorno. La dimostrazione di forza degli uomini di Helmut Schon è impressionante. Si qualificano anche l’Ungheria allo spareggio con la Romania e l’Unione Sovietica che elimina la Jugoslavia. E così si va in Belgio per la fase finale.
La semifinale più attesa ad Anversa è Belgio-Germania Ovest. Il Belgio cerca solo di difendersi, ma quella Germania è troppo forte: la doppietta di Gerd Muller porta i tedeschi sul 2-0, Pollenius segna il gol della bandiera. 2-1 e Germania in finale. L’altra semifinale URSS-Ungheria invece non è assolutamente una partita da ricordare: segna Konkov e fa 1-0 per la terza finale su quattro edizione dei sovietici.
Germania Ovest-Unione Sovietica è quindi la finale: una finale che è un autentico dominio dei bianchi di Helmut Schon. All’Heysel di Bruxelles gli uomini di Ponomarev non riescono a fermare la furia tedesca. Segna Gerd Muller dopo 27 minuti, poi nella ripresa arrotondano il risultato Gerard Wimmer e ancora Gerd Muller. Finisce 3-0, forse la finale più dominata della storia degli Europei (assieme purtroppo a quella del 2012).
Una squadra bella e completa con campioni entrati nella storia del calcio tedesco: come l’insuperabile Sepp Maier, come i difensori Franz Beckembauer e Paul Breitner, come gli spettacolari Guenter Netzer e Uli Hoeness e come Gerd Muller. Che squadra meravigliosa.
Questi gli undici che il 18 Giugno 1972 portarono per la prima volta la Germania sul tetto d’Europa: Sepp Maier, Franz Beckenbauer, Horst Hottges, Hans Schwarzenbeck, Paul Breitner, Herbert Wimmer, Uli Hoeness, Gunter Netzer, Jupp Heynckes, Gerd Muller, Erwin Kremers. Allenatore: Helmut Schon
Questa la squadra migliore di quell’Europeo per il sito UEFA:
Evgeni Rudakov – portiere (Unione Sovietica)
Revaz Dzodzuashvili – difensore (Unione Sovietica)
Franz Beckenbauer – difensore (Germania Ovest)
Murtaz Khurtsilava – difensore (Unione Sovietica)
Paul Breitner – difensore (Germania Ovest)
Uli Hoeness – centrocampista (Germania Ovest)
Gunter Netzer – centrocampista (Germania Ovest)
HErbert Wimmer – centrocampista (Germania Ovest)
Raoul Lambert – attaccante (Belgio)
Jupp Heynckes – attaccante (Germania Ovest)
Gerd Muller – attaccante (Germania Ovest)
Bruxelles, 18 Giugno 1972: Franz Beckenbauer alza la coppa, la Germania Ovest è campione d’Europa