

Iniziamo oggi un viaggio che ci porterà ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, un viaggio che ci porterà al 26 Luglio 2024.
Nei prossimi mesi racconteremo una storia per ogni edizione Olimpica, una storia che ci ha colpito. Storie belle ce ne sono tante ad ogni Olimpiade, sceglierne una non è facile. Ma è una scelta personale che speriamo crei curiosità nei lettori. Iniziamo con una storia della prima Edizione dei Giochi Olimpici.
Atene, Stadio Panathinaiko, 6 Aprile 1896. E’ forse il giorno più importante della storia dello sport: quel giorno il sogno visionario del Barone Pierre de Coubertin diventa realtà e ad Atene iniziano i primi Giochi Olimpici dell’era Moderna. Ed iniziano in Grecia, dove oltre 2500 anni prima si era svolta la prima edizione dei giochi dell’Antichità: era Olimpia, era il Peloponneso. E la storia che vi vogliamo raccontare è quella di Robert Garrett, statunitense di Baltimora (la città di un altro grandissimo dello sport….) che ad Atene sarà grande protagonista. Bob Garrett è un giovane ventenne, di famiglia molto ricca: il padre è presidente di una banca, la Garrett&Sons di Baltimora, lo zio un magnate delle ferrovie americane. Bob ama l’atletica: è forte nel lancio del peso, nel salto in lungo, nel salto in alto.
Garrett è il capitano della squadra di atletica all’Università: primeggia nel lancio del peso, ha buoni risultati nel salto in alto e nel salto in lungo. E poi c’è il lancio del disco: a Garrett piace come specialità ma i risultati sono molto scadenti. Quel disco da 5 kg (10 libbre) viene lanciato a distanze troppo ravvicinate per ambire a una medaglia olimpica e così decide di non iscriversi.
E’ tempo di Giochi e Garrett finanzia la nave e paga il viaggio verso la Grecia a tre grandi amici, Frank Lane, Herbert Jamison e Albert Tyler che otterranno tutti buoni risultati in terra ellenica. Garrett e gli amici arrivano così ad Atene e si recano allo Zappeion per l’iscrizione. Da lì, con pochi minuti a piedi arrivano al Panathinaiko e lì Garrett vede alcuni atleti che si allenano con un disco simile a quello usato da lui in allenamento. Ma i loro lanci sono molto più lunghi. E così Garrett si avvicina, prende in mano al disco e si rende conto che pesa molto meno di quello usato a Baltimora. Garrett torna allo Zappeion e si iscrive anche alla gara del lancio del disco (che pesa 2kg, circa 4 libbre) E potete immaginare il grande valore di questa gara ai Giochi di quell’Olimpiade. Una delle sculture più note dell’antica Grecia era il famoso Discobolo di Mirone che raffigura un atleta nell’atto di lanciare il disco.
Il 6 Aprile è il primo giorno dei Giochi e quel giorno James Connolly vince il primo oro della storia olimpica; poche ore dopo è tempo del lancio del disco. E Garrett è li, pronto a giocarsi l’oro. Il suo stile non è quello tipico di un discobolo, perchè Garrett dopo pochi allenamenti ha smesso di lanciare. Il suo è uno stile da martellista, con un giro rapido su sè stesso e poi il lancio. Garrett prima dell’ultimo lancio è secondo dietro al greco Paraskevopoulos. Ma ecco il suo ultimo lancio che arriva a 29m15 e per Garrett è medaglia d’oro.
Per i greci la delusione è tanta: volevano due ori più di ogni altra cosa, quello del disco e quello della Maratona. Arriverà quello della maratona, con Spyridon Louis.
Garrett inizia così la sua Olimpiade vincendo. Il giorno dopo c’è la finale del peso: e Garrett aggiunge un altro oro con 11m22, ancora davanti a un greco. Rimangono altre due gare per concludere la sua Olimpiade: e saranno due argenti, sia nel salto in alto, sia nel salto in lungo. Garrett conclude così l’Olimpiade con 4 ori.
Non finisce così l’avventura olimpica del campione di Baltimora. 4 anni dopo sarà anche a Parigi: a Garrett non mancano i soldi per finanziare i viaggi e quindi la capitale francese è occasione olimpica, ma anche di un nuovo viaggio alla scoperta del mondo: arriveranno due bronzi, nel triplo e nel peso che completeranno la sua carriera olimpica. Ma Garrett è uomo di mille interessi e a conclusione della sua carriera sportiva è anche un importante benefattore nella scienza e nell’archeologia finanziando un’importante spedizione in Siria. Recupera oggetti e manoscritti che dona al museo della sua città. Garrett muore nel 1960 ed oggi è sepolto al cimitero di Baltimora.
E’ questa la storia di un campione della prima Olimpiade dei tempi moderni, un campione che arriva da Baltimora e che al Panathinaiko imita le geste del famoso Discobolo di Mirone. Una bella storia di sport. Inizia il viaggio verso Parigi 2024
Foto: wikipedia