

Saint Louis 1904. E’ la terza edizione dei Giochi Olimpici e forse è l’edizione peggio riuscita della storia della rassegna ai Cinque Cerchi. Si veniva da un’edizione difficile, quella di Parigi 1900 e in Missouri si cercava di ridare valore ai Giochi. Non fu così: anzi Saint Louis 1904 rischiò di metter fine al Sogno Olimpico di De Coubertin. L’emblema della vergogna furono i Giochi Antropologici, gare a cui partecipavano appartenenti a razze definite “minori” e che spesso si concludevano con la ridicolizzazione degli atleti: ma questa è un’altra storia che non vogliamo raccontare.
Anche in quest’edizione così disastrosa, dalla durata di cinque mesi, ci fu però spazio per grandi prestazioni sportive. E in questo viaggio verso Parigi 2024, oggi vi raccontiamo una bella storia di quei giochi lontani nel tempo: è la storia di George Eyser. George nasce nel 1870 in Germania. Come tante famiglie di quei tempi, all’età di 14 anni si trasferisce prima in Colorado e poi a St. Louis, nel Missouri. Qui ottiene la cittadinanza statunitense, lavora come contabile in un’impresa di costruzione e si appassiona al mondo della ginnastica. Entra a far parte della Concordia Turnveiren Saint Louis e subito ottiene buoni risultati.
Ma la vita ha riservato a George un momento drammatico: non si sa quando e non si sa dove, ma in un incidente in treno George perde una gamba e abbandona le speranze di continuare a far ginnastica. Siamo attorno al 1900, siamo in un mondo lontanissimo dal nostro, ma in quegli Stati Uniti c’è un mercato importante di protesi con tecnologie d’avanguardia per il tempo: è un mercato nato dalla Guerra Civile degli stati Uniti avvenuta 40 anni prima ma che ha lasciato un pesante segno nella società. E George grazie alla protesi unita al ginocchio da pezzi di legno, può tornare a fare ginnastica.
E con la storia arriviamo a quelle Olimpiadi: George Eyser partecipa con la Concordia (all’epoca alle competizione di ginnastica si partecipava come Team e non come nazione). A luglio si svolge il concorso individuale completo e Eyser giunge nelle ultime posizioni con prestazioni assolutamente negative. In tutte le gare di quel Luglio Eyser si piazza lontanissimo senza lasciar alcuna speranza di poter raggiungere la medaglia.
La seconda parte dell’Olimpiade della Ginnastica si svolge invece a fine ottobre con le gare ai singoli attrezzi. E qui Eyser scrive la storia, di quell’edizione Olimpica, ma dello sport in generale. Eyser, infatti, con la sua protesi di legno compie una delle imprese più incredibili dello sport. E’ il 28 Ottobre quindi il giorno in cui la storia viene riscritta. Quel giorno Eyser vince tre ori: nelle parallele, nel volteggio al cavallo (ax aequo con l’altro fenomeno Anton Heida) e nella salita alla fune di 25 metri. E salire la fune con una protesi di legno in soli 7 secondi, è impresa memorabile. Ma non finisce qui. Perchè Eyser è secondo nel concorso individuale Quattro Eventi, è secondo nel cavallo con maniglie ed è terzo nella sbarra. George Eyser vince sei medaglie nella stessa Olimpiade.
E c’è qualcosa in più in questa storia. Perchè è proprio a Saint Louis che per la prima volta si assegnano medaglie. E George, in quella edizione remota dei Giochi, ne vince ben sei scrivendo una pagina di sport che rimarrà per sempre. In quell’edizione dei Giochi Olimpici, sarà l’atleta più medagliato, assieme all’altro ginnasta statunitense Anton Heida. Sarà solo nel 1920 che qualcuno vincerà 7 medaglie in un’unica edizione dei giochi, ma questa è un’altra storia.
George Eyser purtroppo non avrà una vita facile. Continuerà a fare ginnastica fino al 1908 con partecipazione anche ad eventi nella sua Germania, poi le sue tracce spariranno. Morirà molto giovane, a 48 anni, nel 1919 per cause non note.
Saint Louis 1904 non è stata un’edizione dei Giochi da ricordare, ma anche qui si sono raccontate grandi storie di sport. Come quella di George Eyser che vinse sei medaglie Olimpiche nella ginnastica, gareggiando con una protesi di legno al posto di una gamba. Una grande storia di sport
Foto: usopm.org