

Europei 2000: la prima volta nel nuovo millennio, la prima volta in due paesi. Sono Olanda e Belgio ad ospitare la fase finale di una manifestazione a cui tutte le grandi partecipano. Non ci sono eliminazioni importanti nelle qualificazioni, sorprendono Norvegia, Romania e Svezia che vincono i loro gironi.
Per l’Italia dopo il mondiale 1998 conclusosi con quel maledetto rigore di Di Biagio a Saint Denis, il nuovo allenatore è Dino Zoff, uno degli eroi Mundial di Spagna 1982. Il girone di qualificazione vive di alti e bassi, ma la partecipazione alla fase finale non viene mai messa in discussione: l’Italia vince il girone davanti a Danimarca, Svizzera, Galles e Bielorussia.
Il 10 Giugno a Bruxelles con Belgio-Svezia inizia l’Europeo e i padroni di casa vincono 2-1. E’ il girone in cui fanno parte anche Italia e Turchia. E l’Italia gioca bene e convince: con la Turchia è 2-1 con reti di Conte e Inzaghi nell’esordio di Arnhem. Poi con il Belgio sono Totti e Fiore a regalare un netto 2-0 e con la Svezia è 2-1 con reti di Di Biagio e Del Piero. L’Italia vince il girone a punteggio pieno davanti alla Turchia che elimina il Belgio.
Il girone A vede grandi sorprese: le favorite sono Germania e Inghilterra, ma chi accede ai quarti sono Romania e Portogallo al termine di un girone vibrante. Nella prima giornata il Portogallo rimonta da 0-2 e sconfigge 3-2 gli inglesi. Nella terza e decisiva giornata con tutte e quattro ancora in gioco il Portogallo umilia 3-0 la Germania con tripletta di Sergio Conceicao mentre la Romania con un rigore all’ultimo minuto di Ganea vince 3-2 ed elimina gli inglesi per la gioia di un popolo intero che sei anni dopo il sogno di USA 94 torna ai quarti di una manifestazione.
Anche il girone C regala emozioni fino all’ultimo minuto. La Spagna inizia perdendo con la sorpresa Norvegia mentre Slovenia e Jugoslavia chiudono il loro esordio 3-3 dopo che gli sloveni erano avanti 3-0 nel primo tempo. Nella seconda giornata Spagna e Jugoslavia vincono contro Slovenia e Norvegia e, anche in questo girone, all’ultima giornata tutte le squadre possono qualificarsi. Deve vincere la Spagna per passare il turno e mentre Slovenia e Norvegia chiudono 0-0 con la Norvegia che festeggia, a Bruges al 90esimo la Spagna è sotto 3-2 con la Jugoslavia. Ma in questo girone di pathos ecco il rigore di Mendieta al 91 e il gol di Alfonso al minuto 95: Spagna ai quarti, Norvegia a casa.
Più semplice il girone D con Olanda e Francia che eliminano senza particolari problemi Rep. Ceca e Danimarca. Impressiona l’Olanda che chiude a punteggio pieno il suo girone e si propone come candidata al titolo.
I quarti di finale si aprono sotto il segno di Nuno Gomes: il Portogallo si sbarazza 2-0 della Turchia e vola in semifinale. A Bruxelles tocca all’Italia contro la Romania di Jenei: è un’Italia bella, sicura dei propri mezzi e cinica. A fine primo tempo è 2-0 con reti di Totti e Inzaghi poi la partita viene controllata senza patemi: è semifinale europea 12 anni dopo Euro 88.
E’ una super Olanda quella che a Rotterdam umilia la Jugoslavia con un netto 6-1: Overmars e Kluivert sono i mattatori di una squadra che sta facendo sognare il popolo orange. L’ultimo quarto è tra Francia e Spagna, partita sempre ad alto contenuto emotivo per la forte rivalità tra le due nazionali: la Spagna vuole vendicare Euro 84, la Francia vuole continuare la sua corsa magica iniziata con il mondiale di due anni prima. E vince ancora la Francia con Zidane e Djorkaeff.
una storia nella storia, una partita entrata nella grande libro del calcio italiano. Quello che succede quel tardo pomeriggio ad Amsterdam è pura follia sportiva, è resilienza, è spirito di squadra, è qualcosa che va oltre lo sport. L’Olanda attacca sospinta da uno stadio tutto arancione, l’Italia è tutta in difesa. Dopo 34 minuti l’Italia rimane in 10 per l’espulsione di Zambrotta. Poi pochi minuti dopo l’espulsione è rigore (dubbio) per l’Olanda: e Toldo para il tiro di Frank De Boer. Nel secondo tempo l’Olanda continua ad attaccare: e al minuto 62 c’è un altro rigore, ma il tiro di Kluivert finisce sul palo. Si va così ai supplementari e l’Italia resiste, soffre e ha anche l’occasione del Golden gol con Delvecchio. Finisce 0-0, si va ai rigori. L’Italia viene da tre mondiali persi ai rigori e per i tifosi italiani gli undici metri sono ormai un incubo. Parte Di Biagio, colui che sbagliò l’ultimo a Parigi, e segna. Sbaglia De Boer, segna Pessotto, sbaglia ancora Stam. 4 rigori su 4 sbagliati dagli Olandesi. Totti, per render ancor più pazzesca quella notte, fa il cucchiaio che avvicina l’Italia alla finale. Finalmente anche l’Olanda segna il suo rigore, mentre Maldini sbaglia rivitalizzando il popolo Orange. Ma è ancora Toldo a parare su Bosvelt e a regalare una folle finale all’Italia. E’ grande festa in Italia, una notte che non si dimentica.
A Bruxelles si sfidano Francia e Portogallo ed anche qui il rigore sarà protagonista. Finiscono 1-1 i tempi regolamentari con reti di Nuno Gomes e Henry, poi ai supplementari è una follia in area di Abel Xavier a regalare il rigore ai campioni del mondo che Zidane realizza: è 2-1 Francia (che inizia a diventare bestia nera del Portogallo) ed è finale Francia-Italia.
A Rotterdam tutti gli italiani sognano la rivincita di quel quarto di finale maledetto di due anni prima. L’Italia ha la maglia bianca, la Francia la solita maglia blu. E l’Italia parte forte, vuole quel titolo Europeo che manca da 32 anni. E’ una bella partita tra le due squadre più forti che l’Europa può offrire. L’equilibrio dura fino al minuto 55: Albertini – Totti – Pessotto e palla al centro per Delvecchio: è 1-0 Italia. Da quel momento in poi l’Italia controlla, la Francia è in confusione, l’Italia ha diverse occasioni per raddoppiare con Del Piero, ma non le sfrutta. E come nell’incubo che non ti aspetti al minuto 93 e 40 secondi un lancio disperato di Barthez, toccato da Cannavaro arriva a Wiltord: il tiro di Wiltord non è forte, ma passa tra le gambe di Nesta e a un millimetro dalle mani di Toldo. E’ 1-1 a dieci secondi dalla fine della partita. Una mazzata che l’Italia subisce.
Ci provano entrambe a vincere ai supplementari ma il Golden gol è dei francesi, lo segna David Trezeguet. E’ 2-1 Francia, sono tante lacrime italiane perché siamo arrivati a dieci secondi dalla vittoria. Passeranno altri sei anni prima di avere una dolce vendetta con i francesi.
Si chiude con il Double , mondiale ed Europeo, di una nazionale fortissima che ha scritto la storia della Francia e del calcio. Una nazionale di campioni, una difesa solida, una centrocampo che unisce estro e forza fisica, un attacco forte e un fuoriclasse che risponde al nome di Zidane. E si chiude con la delusione azzurra per qualcosa che poteva esser e non è stato: ma anche questa è la bellezza del calcio.
Questa la nazionale francese scesa in campo quel 2 luglio 2000: Fabien Barthez, Lilian Thuram, Bixente Lizarazu, Patrick Vieira, Laurent Blanc, Marcel Desailly, Didier Deschamps, Youri Djorkaeff, Thierry Henry, Zinedine Zidane, Christophe Dugarry, Sylvain Wiltord, David Trezeguet, Robert Pires. Allenatore: Roger Lemerre.
Questa la formazione di quell’Europeo secondo il sito UEFA:
Francesco Toldo – portiere (Italia)
Laurent Blanc – difensore (Francia)
Fabio Cannavaro – difensore (Italia)
Paolo Maldini – difensore (Italia)
Lilian Thuram – difensore (Francia)
Patrick Vieira – centrocampista (Francia)
Zinedine Zidane – centrocampista (Francia)
Luis Figo – centrocampista (Portogallo)
Edgar Davids – centrocampista (Olanda)
Patrick Kluivert – attaccante (Olanda)
Francesco Totti – attaccante (Italia)
E’ il 2 Luglio 2000, è Rotterdam, è Francia-Italia 2-1, lacrime azzurre, trionfo francese