

Articolo scritto da Cosimo Giordano, fondatore della splendida pagina di calcio (seguitela) Sottoporta – Il calcio internazionale
Con Prandelli ci avevamo creduto, e abbiamo sfiorato quel titolo che ci manca tuttora dal 1968. Un torneo in cui le emozioni sono state costantemente in crescendo, ma che alla fine ci ha lasciato l’amaro in bocca. Gli Europei 2012 in Ucraina e Polonia sono stati gli ultimi in cui sono state ammesse 16 squadre, con il debutto assoluto per i padroni di casa ucraini, e il ritorno dopo 24 anni dell’Irlanda.
La partita d’esordio è quella tra Polonia e Grecia a Varsavia, l’8 giugno 2012. Anche a quei tempi bomber Robert Lewandowski non si faceva pregare, e segna il primo goal della quattordicesima edizione degli Europei, anche se poi Salpingidis fissa il risultato sull’1-1. La Russia batte alla prima giornata la Repubblica Ceca per 4-1 con doppietta dell’eterna promessa incompiuta Dzagoev, ma non si qualifica per la fase successiva. I cechi infatti si issano al primo posto dopo le vittorie contro Grecia e Polonia, mentre la Nazionale di Dick Advocaat all’ultima giornata soccombe al goal della leggenda ellenica Karagounis e viene eliminata. Il gruppo B è quello, per antonomasia, definito “di ferro”, con Germania, Portogallo, Olanda e Danimarca. Proprio gli scandinavi regalano la prima sorpresa degli Europei, sconfiggendo Robben, Sneijder e compagni grazie ad un goal di Krohn-Dehli. La Germania (unica Nazionale della manifestazione a finire il girone a punteggio pieno) e il Portogallo sono le due qualificate al turno successivo, trascinate rispettivamente da Mario Gomez e Cristiano Ronaldo.
L’Italia debutta a Danzica contro la forte Spagna, ammirata da tutto il mondo per il suo stile di gioco basato sul tiqui-taca. Di Natale accende gli animi azzurri, Fabregas li frena, così come fa Mandzukic nella seconda giornata, impattando la rete dell’1-1 croato dopo il goal su punizione di Pirlo. All’ultima giornata ci va tutto di lusso: Jesús Navas all’88° minuto blinda il primo posto spagnolo, noi vinciamo 2-0 contro l’Irlanda grazie ai goal della premiata ditta Cassano e Balotelli e andiamo ai quarti. Nel gruppo D Inghilterra e Francia passano come previsto. Alla prima giornata pareggiano 1-1, poi vincono rispettivamente contro Svezia (il goal di tacco di Welbeck rimane uno dei più belli e affascinanti di quell’edizione) e Ucraina. Gli inglesi passano da primi con 7 punti, i “galletti” invece perdono malamente contro la Svezia di Ibrahimovic, che aveva segnato anche nella partita della prima storica vittoria dell’Ucraina ad un Europeo, per merito di una doppietta dell’immortale Shevchenko.
Ai quarti Cristiano Ronaldo è sempre decisivo per il Portogallo che si sbarazza della Repubblica Ceca, la Germania archivia 4-2 la pratica Grecia, mentre una doppietta di Xabi Alonso (un goal su rigore al 91′) fa vincere il big match contro la Francia alla sua Spagna. Il match più emozionante è quello tra Italia e Inghilterra. La parità sussiste anche nei supplementari e si deve ricorrere ai rigori. Balotelli e Gerrard non sbagliano, Montolivo sì. Rooney fa 2-1 e Andrea Pirlo ha sul piede una grossa responsabilità. Piuttosto che un tiro forte o angolato, il “Maestro” fa lo scavetto ad Hart, fornendo la giusta fiducia ai suoi compagni e mettendo pressione agli inglesi, che sbagliano i successivi due tiri dal dischetto. È Alessandro Diamanti con il suo sinistro che ci regala la semifinale con la Germania, chiudendo una sequenza thriller di rigori, che per una volta ci sorridono.
Calci di rigori che decidono anche la prima semifinale di Euro 2012, vale a dire il derby iberico tra Spagna e Portogallo, finito 0-0 ai supplementari. Al primo giro sbagliano sia Xabi Alonso che João Moutinho, poi Iniesta, Pepe, Piqué, Nani e Sergio Ramos fanno tutti centro. Bruno Alves centra però la traversa e Fabregas regala il pass per la finale a Vicente Del Bosque. Il 28 giugno alle 20:45 buona parte dell’Italia si ferma: quando c’è di mezzo la Germania in una partita di calcio, è impossibile non seguirla. Ci teniamo troppo a battere i tedeschi. Super Mario Balotelli decide di mostrare i muscoli siglando una formidabile doppietta tra il 20′ e il 36′, lasciandoci come ricordo alcune foto iconiche a torso nudo. Özil nel recupero accorcia, ma non intacca la gioia incontenibile dei tifosi italiani al triplice fischio di Lannoy.
È Spagna-Italia la finale. Gli uomini di Prandelli sperano di affrontare le Furie Rosse con lo stesso spirito di Danzica, ma devono fare i conti con una formazione inarrestabile che vuole entrare ancora di più nella storia. Se poi ci aggiungiamo una scarsa tenuta fisica della maggior parte dei giocatori italiani, il verdetto sembra già scritto. David Silva ci fa già male al quarto d’ora, Chiellini esce al 21′, e Jordi Alba bissa al 41′. L’ingresso di Di Natale a inizio secondo tempo al posto di Cassano non sembra risolvere le cose. È al 57° minuto che i nostri sogni svaniscono per sempre. Cesare Prandelli spende il terzo cambio inserendo l’acciaccato Thiago Motta per Montolivo, ma il centrocampista di origine brasiliana si fa male poco dopo l’ingresso in campo e deve lasciare la squadra azzurra in 10 fino al termine del match. Il 4-0 finale, con le reti di Torres e Mata all’84’ e all’88’, è un passivo troppo pesante per una Nazionale che ci ha fatto vivere tanti momenti di entusiasmo e di passione patriottica. Per la Spagna è il terzo titolo continentale, dopo quelli del 1964 e del 2008: una squadra leggendaria che verrà sicuramente celebrata anche tra le generazioni future.
Questi i nomi dei protagonisti della Spagna nella finale di Euro 2012: Iker Casillas, Alvaro Arbeloa, Gerard Pique, Sergio Ramos, Jordi Alba, Xavi, Sergio Busquets, Xabi Alonso, David Silva, Cesc Fabregas, Andres Iniesta. Entrati dalla panchina: Pedro, Fernando Torres, Juan Mata. Allenatore: Vicente Del Bosque
Questa la formazione UEFA di Euro 2012:
Iker Casillas (Spagna) – Portiere
Fabio Cointreau (Portogallo) – Difensore
Pepe (Portogallo) – Difensore
Sergio Ramos (Spagna) – Difensore
Jordi Alba (Spagna) – Difensore
Sami Khedira (Germania) – Centrocampista
Andrea Pirlo (Italia) – Centrocampista
Xavi Hernandez (Spagna) – Centrocampista
Andres Iniesta (Spagna) – Centrocampista
Cristiano Ronaldo (Portogallo) – Attaccante
Mario Balotelli (Italia) – Attaccante
Kiev: 30 Giugno 2012. E’ ancora Spagna che chiude il cerchio a un ciclo meraviglioso di calcio.