

E’ Dicembre 2012 quando l’UEFA decide che Euro 2020 sarà il primo campionato Europeo itinerante con 13 città ad ospitare la competizione in rispettivi paesi: è il progetto Euro for Europe che vuole cambiare un pò la tradizione che vuole la competizione in uno, massimo due paesi.
La corsa a Euro 2020 inizia con la Francia campione del Mondo e con un’Italia uscita con le ossa rotte dopo la clamorosa mancata qualificazione al mondiale di Russia. La notte di San Siro contro la Svezia segna la fine del percorso di Ventura e segna il punto più basso della storia del calcio italiano. Ma l’Italia dai momenti bui sa ripartire e con Mancini nuovo capo Tecnico inizia la corsa agli Europei, senza grosse pretese, senza grosse ambizioni ma con il primo importante obiettivo di riportare in Italia l’amore per la nazionale. L’esordio azzurro è a Udine contro la Finlandia: finisce 2-0 con reti di Barella e Kean. E inizia un girone perfetto in cui gli azzurri chiudono con dieci vittorie in altrettante partite, con 37 gol fatti e 4 subiti e con uno scoppiettante 9-1 finale contro l’Armenia.
A inizio 2020 il mondo cambia. Dalla Cina si sente parlare di uno strano virus che può uccidere; a Febbraio 2020 si sente il primo caso di Coronavirus a Codogno e l’incubo ha inizio. A marzo l’Italia e il mondo chiudono e inizia la lotta contro il Covid. Anche lo sport si ferma, tutto si ferma. Euro 2020, come i Giochi 2020 vengono posticipati di un anno. La stagione 2020-2021 inizia a porte chiuse poi, lentamente iniziano le riaperture e si inizia a tornare a quella normalità che tanto ci è mancata. Tante persone sono morte e questo articolo serve anche per ricordare chi, in quel maledetto anno non ce l’ha fatta.
Finalmente l’11 Giugno 2021, il campionato europeo può iniziare. le più forti ci sono tutte e sarà un bell’Europeo. E l’Europeo inizia a Roma e inizia con l’Italia. Ed è subito una bellissima Italia contro la Turchia: un autogol di Demiral, Immobile e Insigne regalano il 3-0 per la festa dell’Olimpico. La capienza non èa ncora al 100% ma la passione si sente forte. E anche nelle altre partite del girone l’Italia gioca e diverte: altro 3-0 alla Svizzera e 1-0 al Galles. Siamo agli ottavi, siamo belli e iniziamo a credere a quel sogno chiamato Wembley.
Il girone B inizia con la grande paura di Eriksen che si accascia al suolo durante Danimarca-Finlandia tra la paura dello stadio: Eriksen ha un arresto cardiaco, rischia la vita, ma alla fine si riprende e la sua carriera potrà ripartire. Passano Danimarca e Belgio che tra tutte è una delle favorite. Tutto facile per Olanda e Austria nel gruppo C dove passa anche l’Ucraina e per Inghilterra e Croazia nel gruppo D, dove come terza si qualifica la Repubblica Ceca. Nel gruppo E soffre la Spagna che si qualifica solo all’ultimo turno contro la Slovacchia, mentre nel gruppo F, il girone della morte, vanno avanti Francia, GErmania e Portogallo come terza.
Con gli ottavi si inizia a fare sul serio, si entra nel vivo in questa competizione che forse anche per l’entusiasmo da post Covid ha ascolti altissimi in tutta Europa. All’Italia tocca l’Austria a Wembley. Non è l’Italia brillante del primo turno e l’Austria ci mette in difficoltà: a 15 minuti dalla fine, sul punteggio di 0-0, segna Arnautovic e sembra finire così il sogno azzurro. Ma forse qui si gioca il destino azzurro di questo europeo (un pò come il rigore di Totti contro l’Australia ai mondiali 2006): interviene il VAR, è fuorigioco millimetrico. Si va ai supplementari: segnano Chiesa e Pessina e voliamo ai quarti. E ai quarti volano anche la Danimarca che surclassa il Galles 4-0, la Rep. Ceca che supera l’Olanda 2-0 e il Belgio che supera di misura il Portogallo.
Nella parte bassa del tabellone due partite spettacolari. La Spagna supera la Croazia 5-3, la Francia va sotto con la Svizzera, poi rimonta fino al 3-1 a pochi minuti dalla fine. Ma gli elvetici non mollano: e in due minuti fanno 3-3. Si va ai rigori, Sommer ipnotizza Mbappe. La Svizzera vola ai quarti, i campioni del mondo vanno a casa. Intanto a Wembley l’Inghilterra supera facilmente la Germania mentre l’Ucraina con un gol all’ultimo minuto elimina la Svezia e sogna.
In Italia intanto si comincia a sognare: è un’Italia bella, un’Italia che piace, un’Italia senza paura. Ai quarti ci tocca il Belgio ed è la più bella partita degli azzurri: segna Barella, raddoppia Insigne con un gol splendido. Lukaku fa 2-1, ma l’Italia controlla e vola in semifinale mentre nelle piazze tornano i caroselli. La squadra si trova a memoria, Mancini indovina tutte le mosse: e ora sì, possiamo sognare. Nota negativa: si infortuna uno strepitoso Spinazzola, motivo in più per vincere. In semifinale troveremo la Spagna che a fatica, soffrendo, elimina la Svizzera ai rigori. Nella parte bassa una Danimarca che sembra aver una carica in più data dal dramma sfiorato da Eriksen supera la Rep. Ceca mentre l’Inghilterra schianta con un netto 4-0 l’Ucraina.
Wembley, il tempio del calcio, è la sede di semifinali e finali. Si inizia con Italia Spagna che si incontrano ininterrottamente da 4 europei: la Spagna fa la partita, l’Italia si difende con ordine. Chiesa inventa e l’ITalia va in vantaggio, Morata pareggia. Supplementari e rigori, tensione in Italia, tensione in Spagna. Morata sbaglia, Jorginho segna: siamo in finale. Non ci speravamo, ma ora siamo lì. La sera successiva tocca a Inghilterra e Danimarca: Damsgaard porta in vantaggio la Danimarca, un fortunato autogol permette ai bianchi di pareggiare. Poi ai supplementari un rigore dubbio porta gli inglesi in finale. Sarà Inghilterra Italia, a Wembley.
E’ Domenica 11 luglio e gli occhi del mondo sono su Londra. Nel pomeriggio Berrettini sfida Djokovic a Wimbledon, la sera a Wembley c’è Inghilterra-Italia. A soli 3 anni dalla incredibile delusione mondiale, l’Italia è lì a giocarsi un titolo europeo 53 anni dopo l’unico trionfo. In ITalia c’è grande attesa: le piazze sono piene di gente, il tricolore sventola ovunque, è una notte di sogni, una notte di coppe, una notte di campioni. L’inno di Mameli viene cantato ovunque e la partita ha inizio.
E inizia male perchè dopo due minuti l’Inghilterra segna con Shaw e sembra che sia arrivato anche per loro il momento di festeggiare. Ma l’Italia non molla, fa il suo gioco, prende campo, senza paura. E a 20 dalla fine ecco che in un calcio sbuca Bonucci e fa 1-1. Entra in gioco la paura, finiscono i 90 minuti, finiscono i supplementari. Si va ai rigori, con il cuore che batte sempre più forte. Segnano Berardi e Kane, sbaglia Belotti, segna MAguire. Siamo sotto. Ma Bonucci e Bernardeschi segnano, Rashfors e Sancho no. MAnca un tiro e siamo avanti. E’ un thriller. Jorginho ha il match point, ma sbaglia. Tocca a Saka, para Donnarumma. L’ITALIA E’ CAMPIONE D’EUROPA.
E la festa può iniziare: la festa di un popolo che più di altri ha sofferto il Covid, la festa di un popolo che ha visto tante persone morire, che ha sentito tante sirene di ambulanze. E la festa di un popolo che calcisticamente ha pianto per quella mancata qualificazione ai mondiali 2018. E’ il trionfo di Mancini, è il trionfo di Vialli che con un discorso epico il giorno prima della finale stimola i giocatori a compiere l’impresa. E quell’abbraccio tra Vialli e Mancini al termine di quella finale rimarrà uno dei momenti più iconici della storia dello sport italiano.
E noi vogliamo ricordare tutti i nomi di quella rosa protagonista di un’estate indimenticabile del calcio italiano: Donnarumma, Meret, Sirigu, Acerbi, Bastoni, Bonucci, Chiellini, Di Lorenzo, Emerson, Florenzi, Spinazzola, Toloi, Barella, Cristante, Jorginho, Locatelli, Pellegrini, Verratti, Pessina, Belotti, Berardi, Bernardeschi, Chiesa, Immobile, Insigne, Raspadori. Allenatore MAncini
Questa la formazione UEFA di EURO 2020
Gianluigi Donnarumma – Portiere (Italia)
Kyle Walker – Difensore (Inghilterra)
Leonardo Bonucci – Difensore (Italia)
Harry Maguire – Difensore (Inghilterra)
Leonardo Spinazzola – Difensore (Italia)
Pierre-Emile Hojbjerg – Centrocampista (Danimarca)
Jorginho – Centrocampista (Italia)
Pedri – Centrocampista (Spagna)
Federico Chiesa – Attaccante (Italia)
Romelu Lukaku – Attaccante (Belgio)
Raheem Sterling – Attaccante (Inghilterra)
Wembley, 11 Luglio 2021. l’Italia è campione d’Europa