

Berlino 1936 è un’Olimpiade passata alla storia come l’Olimpiade della propaganda del regime Nazista di Hitler e della sua ideologia. Per questo motivi e per il crescere di questo sentimento nazista nel paese tedesco, per la prima volta si parla di boicottaggio di altri paesi. Non sarà così: ai Giochi partecipano 49 paesi, Hitler e il regime nascondono il crescente antisemitismo e la Germania esce dai Giochi forte e vincente.
Ma le Olimpiadi sono soprattutto sport ed anche Berlino 1936 racconterà tante grandi storie di sport: quella più nota la conosciamo tutti, è quella di Jessie Owens. Ma c’è anche quella di Ondina Valla, il primo oro al femminile italiano. Ma la storia che vi raccontiamo oggi è una storia diversa e probabilmente meno nota: è la storia di Dhyan Chand, probabilmente il giocatore di hockey su prato più forte di tutti i tempi.
Dhyan Singh (il suo vero nome) nasce ad Allahabad, città dell’Uttar Pradesh a nord dell’India. Fin da giovane inizia a giocare ad hockey, ispirato dal padre, membro dell’esercito indiano. Anche Dhyan nel 1922 entra nell’esercito e qui inizia la sua carriera di hockeista in quello che in India è sport nazionale. E qui viene soprannominato Chand, che significa “Luna” in indiano, perchè spesso si allena da solo con l’oscurità delle notte e con la sole luce della luna.
Chand fin da subito dimostra di avere un talento naturale per il gioco, con una grande abilità nel dribbling e nel segnare gol. La sua padronanza nel controllare la palla e la sua facilità nel superare gli avversari lo portano ad esser convocato per i Giochi Olimpici del 1928. In India è già soprannominato “il mago dell’hockey” ora è giunto il momento di mostrarlo al mondo. Ad Amsterdam 1928 arriva il primo trionfo olimpico. Chand segna 14 reti in 5 partite e, l’India vince tutti gli incontri e chiude con 29 gol fatti e 0 subiti. In finale è 3-0 con i Paesi Bassi. La storia si ripete a Los Angeles 1932 in un torneo olimpico a sole 3 squadre: l’India sconfigge 11-1 il Giappone e 24-1 gli Stati Uniti. Chand segna 12 reti, uno in meno del fratello
E con la storia arriviamo a Berlino 1936. Chand ormai in India è una stella assoluta e in Germania cerca la conferma assoluta a numero uno del mondo. E’ il capitano della nazionale che anche all’Hockey Stadion di Berlino domina la competizione. Ungheria, Stati Uniti, Giappone e Francia vengono dominate dagli indiani e in finale c’è la Germania. E’ una sfida speciale, e forse epocale. E’ la prima volta che India e Germania si sfidano nell’hockey: saranno le due squadre più vincenti della storia olimpica. Non c’è storia in finale, quella finale che è forse la partita più bella della carriera di Dhyan Chand. Chand, nonostante la rottura di un dente nel primo tempo, segna tre reti e per render forse ancor più epica la sua carriera, gioca il secondo tempo, a piedi nudi, senza scarpe (lo farà in una maratona speciale Abebe Bikila 24 anni dopo, ma questa è un’altra storia). Finisce 8-1 per l’India, finisce così la carriera olimpica del fenomeno indiano e finisce con 37 reti in 3 edizioni olimpiche.
Forse la sua storia avrebbe potuto continuare, ma dopo Berlino anche lo sport dovrà fermarsi per la follia della guerra mondiale. Ma se la carriera finisce, non finisce la storia scritta da Dhyan Chand: un campione ammirato non solo per le sue abilità tecniche, ma anche per la sua lealtà, il suo spirito di squadra e la sua modestia. Nonostante il successo e la fama, rimane un uomo umile e rispettoso, con un sorriso e una parola per tutti, diventando un’icona e un simbolo dello sport indiano.
Nel 1956, ritiratosi dall’esercito, riceve il Premio Padma Bhushan (la terza onorificenza più importante in India) e “la Gazette of India” lo nomina “Hockey Major Wizard” titolo attribuito anche dalla stampa britannica. E anche dopo il ritiro, Dhyan ha continuato a essere un ambasciatore dello sport, ispirando generazioni di giocatori di hockey in India. Dhyan Chand è deceduto il 3 dicembre 1979, ma il suo nome rimarrà per sempre. E il 29 Agosto, giorno della sua nascita, viene ancor oggi celebrato come il giorno nazionale dello sport in India.
E’ l’Olimpiade di Berlino 1936, è il terzo trionfo dell’India nel torneo di hockey su prato. E’ il momento più alto della straordinaria carriera di Dhyan Chand, il più forte giocatore di hockey della storia