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Il mondiale di Nigel Mansell

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Il mondiale di Nigel Mansell

Nigel Mansell è stato uno dei piloti più amati della Formula 1: la sua guida aggressiva e spettacolare, i suoi sorpassi, i suoi rischi lo hanno reso uno dei simboli di quella Formula 1 degli anni 80 che in tanti ricordano con emozione. Per tutti Nigel sarà sempre il Leone d’Inghilterra.

Nigel Mansell nasce nelle Midlands Occidentali prima di trasferirsi all’Isola di Man dove lavora per la polizia locale. A 27 anni inizia la sua carriera in Formula 1, tardi, se pensiamo ai giorni nostri: è la Lotus a dare al pilota inglese questa opportunità. E Nigel si fa notare per la sua aggressività, per il suo cuore, per i suoi azzardi: memorabile quando a Dallas a piedi spinge l’auto al traguardo prima di svenire sotto il sole per lo sforzo. Nel 1985 passa alla Williams prima e in Ferrari poi: in questi anni inizia la sua rincorsa al Mondiale con le beffe di Adelaide e Suzuka, con la rivalità con Prost e con quel mondiale che non arriva mai. Fino al 1992.

Nigel è tornato l’anno precedente in Williams, scuderia che vuole tornare competitiva e vuole riprendersi il titolo. La Williams quell’anno è un capolavoro progettato da Adrian Newey: la FW14B sarà ricordata come una delle macchine più vincenti di sempre. E Mansell quest’occasione non può farsela sfuggire. La stagione inizia in Sudafrica e Mansell e la Williams fanno capire le loro intenzioni: vince Mansell davanti al compagno di squadra Patrese staccato di oltre 20 secondi e poi Senna oltre i 30. E’ il primo dei 5 gran premi consecutivi che il leone d’Inghilterra vince nettamente ipotecando già a Maggio il titolo.

Il sesto Gran premio dell’anno è a Montecarlo e qui è casa Senna che vince davanti a Nigel; in Canada vince Berger. Una breve parentesi nel dominio della Williams. I tre gran premi estivi in Francia, Gran Bretagna e Germania sono altri tre capolavori di Mansell. A Silverstone, in casa sua, di fronte a un apoteosi di pubblico e bandiere domina il Gran Premio e si prepara a quel titolo iridato ormai vicinissimo.

Il 16 Agosto 1992 all’Hungaroring si corre il Gran Premio d’Ungheria: è il giorno della consacrazione del campione inglese. Vince Senna, Mansell è secondo. Mansell è campione del mondo. Ed anche se non si emoziona perchè il suo è e rimarrà sempre un carattere spigoloso, possiamo immaginare le emozioni nel suo cuore dopo le sconfitte e le delusioni provate in carriera.

Mansell chiuderà quel mondiale da assoluto dominatore: 9 successi (di cui 8 nelle prime 10 gare), 14 pole position, 8 giri veloci, 108 punti contro i 56 di Patrese giunto secondo. Un dominio che entra nella storia della Formula Uno. Si pensa che Mansell possa continuare con la Williams ma quando viene sapere che la scuderia cercava Prost, lui decide di andarsene in Indy. Questo era Mansell, prendere o lasciare.

E’ il 1992 quando finalmente Nigel Mansell vince il mondiale di Formula Uno. Sarà il suo unico mondiale, ma Mansell rimarrà sempre uno degli atleti più amati dal circuito e ancor oggi viene ricordato dagli appassionati. Un campione magari non fortissimo tatticamente, ma uno che guidava con il cuore, che faceva innamorare il pubblico, che avvicinava la gente alla Formula Uno. Un campione che anche in Ferrari ha lasciato tanti ricordi belli come quella vittoria splendida in Brasile all’esordio.

Hungaroring, 16 Agosto 1992: Nigel Mansell è campione del mondo.

Foto: Pirelli

Roberto Vallalta
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Sono Roberto Vallalta, manager di giorno e appassionato di storie e di sport nel tempo libero

Questo è il mio blog, Pagine di Sport, nel quale riverso la mia passione. Mi piace leggere, informarmi e vivere la narrazione dello sport per poi creare dei post che arrivino a voi lettori e vi facciano proiettare con l’immaginazione, in quel momento, in quel luogo, dentro l’anima dello sportivo protagonista dell’episodio

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