

Giro 1979: per gli appassionati di ciclismo, per i moseriani e per i saronniani, per tutti gli sportivi è il momento in cui nasce una delle rivalità più sentite della storia dello sport italiano. E’ quella tra Francesco Moser e Giuseppe Saronni, una rivalità che continuerà anche dopo il ritiro di entrambi.
Quel Giro sembra costruito su misura per Moser: ci sono ben quattro prove a cronometro oltre al cronoprologo iniziale e non ci sono tante tappe di montagna. Moser è favorito ma c’è un 21enne che si sta facendo sempre più strada. Si chiama Giuseppe Saronni e ha appena vinto il Campionato di Zurigo e il Giro di Romandia e alla corsa rosa vuole esser protagonista.
Il Giro inizia con il prologo di Firenze e Moser indossa subito la rosa. La terza tappa prevede la crono da Caserta a Napoli: vince ancora Moser che sembra andare spedito verso il trionfo. Il 25 Maggio è il giorno che cambia la storia del Giro e forse anche la storia del ciclismo italiano. Quel giorno si corre la cronometro Rimini – San Marino: sono 28km, si arriva in vetta al minuscolo stato appenninico. Ci si aspetta Moser, invece è il giovane Saronni a volare lasciando Knudsen a oltre 30 secondi e Moser a ben 1’24”. Saronni è in rosa, Saronni ha spodestato colui che doveva vincere il Giro, Saronni ha acceso una rivalità destinata a fare epoca.
Il Giro prosegue con il norvegese Knudsen che vince la crono di Portovenere diventando il primo rivale di Saronni. La tappa che arriva a Pieve di Cadore diventa un altro emblema della rivalità nascente tra Moser e Saronni: il norvegese Knudsen cade, Saronni coglie l’occasione e attacca staccando i rivali. Moser non la prende bene e nelle interviste dopo corsa i due litigano in diretta tv. E in questa tensione il giro affronta la tappa di Trento: Moser sul Pordoi prova ad attaccare in tutti i modi, ma Saronni si difende.
Rimane così l’ultima tappa, un’altra cronometro: saranno i 44 km da Cesano Maderno a Milano a decidere il giro. Saronni ha un vantaggio di 1’48” ma le crono sono il terreno ideale del campione trentino. Ma quel 6 Giugno Giuseppe Saronni vola e all’entrata in Arena viene accolto da una folla festante: Saronni ha vinto la crono, ha staccato Moser anche nella sua gara e ha vinto il Giro d’Italia, a solo 21 anni.
E quel Giro 1979 è l’inizio di una delle rivalità più sentite dello sport italiano, rivalità ancor oggi presente nei commenti dei tifosi che hanno vissuto quegli anni. Quel 6 Giugno 1979 è Saronni a vincere il Giro d’Italia