

E’ questo un diario scritto 35 anni dopo, il diario di un bambino di 11 anni che vive il mondiale in casa. Ogni giorno sarà pubblicato il racconto di quella giornata tra ricordi personali e ovviamente le partite. E’ l’estate delle notti magiche, qualcosa che rimarrà per sempre. Buona lettura e se volete commentare con i vostri ricordi, sarà ancora più belli.
Italia, 8 giugno 1990, è venerdì. Ed è un venerdi doppiamente speciale: iniziano i mondiali in Italia ed è l’ultimo giorno di scuola elementare. E’ vero, noi siamo in quinta elementare e abbiamo l’appendice degli esami, ma sono solo due giorni e non possono scalfire l’emozione mondiale che aspettiamo da anni. E quando suona la campanella e ci si saluta allora con la mente vado già a quel pomeriggio: ho già tutto pronto, dal calendario (non ricordo se con Guerin Sportivo o Tribuna di Treviso), alla miniatura della Mascotte CIAO (per cui abbiamo votato nella schedina, anche se io avevo votato AMICO), alla bandiera italiana a un block notes regalatomi da qualcuno del Montebelluna Calcio dove poter segnare tutte le formazioni. Sono felice. Ma è tutta l’Italia felice, quel giorno inizia il nostro viaggio nel centro del mondo, quel giorno l’Italia è il centro del mondo.
E così vado a casa, mangio la pasta preparata da mia mamma, prendo la bandiera, la metto in terrazza: sono pronto per questo mese di calcio. Purtroppo mio padre arriva la domenica e i primi due giorni non ci sarà: è in Francia per lavoro, ma tornerà presto e assieme condivideremo tante partite, in fondo se amo il calcio e lo sport è merito suo.
Alle 17 ci si collega su Raiuno, appare la sigla dell’Eurovisione, poi la sigla dei mondiali con le 12 città: Roma, Firenze, Napoli, Bari, Torino, Genova, Milano, Bologna, Verona, Udine, Cagliari e Palermo. E poi, come per magia, quel sogno diventa realtà: ecco Milano, ecco uno splendido San Siro, stracolmo di gente. E’ tempo di cerimonia d’apertura.
Palloni colorati, bandiere, Gianna Nannini ed Edoardo Bennato intonano una canzone che mai dimenticheremo. Iniziano le “Notti Magiche inseguendo un gol sotto il cielo di un’estate italiana”. Il mondo è davanti alla tv, il mondo sta guardando l’Italia.
Alle 18 scendono in campo Argentina e Camerun, Maradona contro i Leoni Indomabili. Sulla carta non c’è storia, ma a volte il calcio regala favole inattese: il Camerun a ITalia 90 sarà una di quelle favole. L’Argentina attacca ma non sfonda, Maradona non sembra colui che da anni incanta Napoli. Viene espulso Kana Biyik e sembra che da un momento all’altro i campioni del mondo debbano passare. Invece con un colpo di testa che sorprende Pumpido, è Oman Biyik a portare avanti i leoni indomabili. Viene espulso anche Massing, ma gli africani mantengono il risultato. Argentina 0-Camerun 1. Il mondiale italiano inizia con una grande sorpresa.
VAdo a letto emozionato, guardo fuori e vedo il tricolore che sventola: tra 24 ore toccherà all’Italia. Mi sono innamorato dell’Italia il 31 Maggio 1986: era Italia-Bulgaria, esordio ai mondiali messicani. E da quel momento la nazionale di calcio è sportivamente la cosa più importante. Quel venerdì sera il pensiero corre a 24 ore dopo: sarà il giorno di Italia-Austria.