

Venerdì, la settimana volge al termine, il mondiale entra nel vivo. E a pranzo quando mio padre torna da lavoro si parla solo del mondiale e delle partite del giorno, tra pronostici e ragionamenti sulle classifiche. Io intanto ogni giorno utilizzo il mio block notes dato da qualcuno del calcio Montebelluna per annotare, come un vero giornalista, formazioni, marcatori, ammoniti, sostituzioni. E in più, poichè anche se ho solo 11 anni, sono appassionato di bandiere ci coloro anche la bandiera vicino al nome della nazionale.
Alle 17 è tempo di una partita importante. A Firenze si gioca Austria- Cecoslovacchia, valevole per il girone dell’Italia. La Cecoslovacchia mi sta simpatica: è il mio argomento a scelta in Geografia per l’esame orale del lunedì successivo. So tutto di Boemia, Moravia e Slovacchia, conosco la storia e i confini. Tra i giocatori invece conosco solo Lubos Kubik perchè gioca nella Fiorentina (la squadra che tifa mio papà). Ma in questa partita devo tifare Austria perchè altrimenti l’Italia rischia di non arrivare prima nel girone. La Cecoslovacchia però gioca meglio e da un errore della difesa austriaca nasce il rigore con cui Bilek porta avanti i cechi. E finirà così: Austria – Cecoslovacchia 0-1 e ora l’Italia per vincere il girone deve battere la Cecoslovacchia.
La sera è tempo di una delle partite più scontate del torneo. A San Siro, con la telecronaca di Ennio Vitanza, scendono in campo Germania ed Emirati Arabi Uniti. In quel 1990 gli Emirati sono un pò la squadra simpatia del torneo, la squadra più scarsa, la squadra che nessuno conosce. Si dice che l’unico forte sia un tale Adnan Al-Talyani ma poi nella realtà non pare priprio così. Ed è strano pensare come 35 anni fa gli Emirati Arabi Uniti erano un pò la barzelletta del torneo che proveniva da un paese sconosciuto: oggi in quegli Emirati si trovano Dubai e Abu Dhabi, due tra le città più futuristiche del mondo. La partita è per la Germania un allenamento: segnano Rudi Voller (una doppietta), Jurgen Klinsmann, Lothar Matthaus e Uwe Bein. Ma come in tutte le storie mondiali c’è spazio anche per il primo gol nella storia del mondiali per gli Emirati Arabi Uniti: lo segna Khalid Ismail Mubarak. Il risultato finale è 5-1 per una Germania che in due partite ha segnato nove reti e si candida a un ruolo da protagonista in questo mondiale italiano.
La settimana lavorativa è finita. Domani è sabato per cui si può star svegli un pò di più a guardare il Processo ai Mondiali di Biscardi su Raitre. Il mondiale è nel pieno del suo svolgimento, l’Italia è nel pallone, la bandiera è in terrazza, la maglietta Diadora è in camera, la tuta anche. Insomma in casa c’è tutto: la prima settimana è finita, siamo felici.