

E’ martedì, è il primo giorno di vacanza. Nessun impegno al mattino, ci si sveglia, si fa colazione, si gioca in cortile con gli amici del condominio Massimo, Andrea, Luca, Manuela, i piccoli Mattia e Michele. Non so come è adesso la vita nei condomini, ma in quel 1990 nel nostro condominio di Via Galilei 15 c’è molta amicizia tra le famiglie: si ride e si scherza, si parla e si gioca. E ogni tanto si mangia anche assieme nel cortile. Sono ricordi forti di un’infanzia semplice ma felice. E sullo sfondo di quell’estate 1990 c’è l’Italia e il suo mondiale. E questo martedì, primo giorno di vacanza, gioca l’Italia. E quando l’Italia gioca ai mondiali, l’Italia intera si ferma: ed è un peccato che da troppi anni non partecipiamo. E durante il mondiale italiano questo senso di appartenenza è fortissimo: bandiere ovunque, persone felice ovunque, magliette azzurre ovunque. E’ una calda estate italiana.
Il giorno volge verso la sera, papà torna da lavoro, si mangia tutti e quattro assieme e poi è tempo di partita. E’ tempo di Italia – Cecoslovacchia. E’ una partita importante perchè l’Italia deve vincere per chiudere in testa a girone e continuare a giocare a Roma, in quell’Olimpico che mi strega ogni volta. Anche con la Cecoslovacchia di SKuhravy e Kubik, l’accoglienza è impressionante: lo stadio stracolmo, le bandiere, i cori, la festa. Papà è in salotto, io, anche se gioca l’Italia sono in posizione doppia televisione. Lo so che non conta niente, ma a Firenze si gioca Austria – Usa e merita di esser un pò guardata anche se l’attenzione è tutta verso l’Italia. Per la cronaca vince l’Austria 2-1 con gol di Ogris e Rodax. Per gli Stati Uniti segna Murray. Entrambe chiudono qui il loro mondiale.
A Roma invece l’Italia gioca una bellissima partita. Azeglio Vicini manda in campo dall’inizio la coppia Baggio e Schillaci: sarà l’inizio di un amore tra gli italiani, Roby e Totò. Gli azzurri partono subito all’attacco e schiacciano nella propria metà campo i cechi. E dopo 10 minuti Totò Schillaci porta avanti l’Italia: esulta mio papà, esulta tutta la famiglia, è un’Italia bella. Arrivano altre occasioni per gli azzurri che giocano in controllo totale, e anche se sono tra le due televisioni guardo solo l’Italia: troppo forte il richiamo azzurro. E quando dico a papà che l’Austria segna, neanche in quel momento, papà cambia canale. C’è l’Italia, non si scherza. Mancano dieci minuti quando Roberto Baggio prende palla, salta Hasek, stordisce con una finta Kadlec e trafigge Stejskal. E’ un super gol che manda in estasi l’Olimpico e le case degli italiani. Ed anche in Via Galilei si sente il condominio gridare Gooolll! Siamo 2-0, siamo primi nel girone. Rimaniamo a Roma, rimaniamo all’Olimpico. L’arbitro Quiniou fischia la fine. E siamo felici.
Il mattino dopo non c’è scuola, non c’è niente e quindi si guarda il processo ai Mondiali di Biscardi. L’Italia tornerà in campo il lunedì successivo per gli ottavi di finale. Io sarò in ospedale perchè il martedì dovrò operarmi l’appendicite. Vedrò gli ottavi di finale in ospedale e sarà un’altra cosa eccezionale di questa folle estate italiana.
E’ il 19 Giugno, siamo agli ottavi e le abbiamo vinte tutte. Siamo l’Italia e ci sentiamo invincibili. Buona notte Italia