

E’ mercoledi, e oggi il programma prevede quattro partite. Uno spettacolo, quattro partite in un giorno. Purtroppo però vanno in contemporanea a due a due perchè si chiudono i gironi C e D. E penso a quanto sarebbe bello aver 4 partite in un giorno a orari diversi: succederà per la prima volta nel mondiale nippo-coreano del 2002. Però dai, durante l’anno viviamo i mercoledì di coppa e lì partite ce ne sono tante: tutte il mercoledi, di solito dal primo pomeriggio a tarda serata se si gioca in Spagna o Portogallo.
Ma è tempo di mondiali. Il mercoledì mattina a Montebelluna c’è il mercato: non ci vado ancora, sono troppo piccolo. Inizierò qualche anno dopo e diventerà il rito del mercoledì mattina in vacanza. Però è bello immaginare le chiacchiere ai vari bar di Montebelluna: sicuramente si parla di Baggio e Schillaci, si parla di Aldo Serena e si parla di quale sarà l’avversaria dell’Italia agli ottavi.
Alle 17 è tempo di partite, è tempo di girone D. A Milano si gioca Germania Ovest – Colombia, a Bologna Jugoslavia – Emirati Arabi Uniti. La Germania OVest è già qualificata, la Jugoslavia, dovendo affrontare i deboli Emirati, è praticamente qualificata. Chi deve ottener almeno un punto è la Colombia per ottenere il ripescaggio come terza.
E a Bologna nessuna sorpresa: la Jugoslavia vince senza problemi con gli Emirati Arabi con reti di Susic, doppietta di Pancev e gol di Prosinecki (che campione Prosinecki. Thani rende meno pesante il passivo per gli asiatici: finisce 4-1. A Milano Germania OVest e Colombia si sfidano in una partita dai ritmi lenti: il pareggio va bene a entrambe e non c’è voglia di farsi del male. Poi però al minuto 88 segna Littbarski e la Colombia è a rischio eliminazione. Al terzo minuto di recupero però è Freddy Rincon a pareggiare e a portare la Colombia agli ottavi. Una partita che, a distanza di anni, qualche spazio ai dubbi li lascia, ma all’epoca ho undici anni, guardo il calcio come la cosa più bella del mondo, e non penso ad altro.
La sera, dopo la cena a base di carne e verdura (ovviamente non ricordo, ma sono pronto a scommettere) è tempo di chiudere il Girone C. Anche qui la posizione è standard: in salotto mio papà con Brasile – Scozia, io tra le due televisioni con in cucina Costarica – Svezia. E sarà una bella serata di calcio.
A Torino la Scozia prova a tenere quel pareggio che può regalar gli ottavi di finale. E gli uomini di Roxburgh tengono fino a dieci dalla fine. Poi è Muller a regalar la vittoria e il punteggio pieno al Brasile. E’ festa per la Torcida, è delusione per la Tartan Army. Il Brasile vince il girone e rimane a Torino e come vedremo, non sarà una gran cosa.
A Genova si gioca una delle partite più intense del mondiale, ed è quella tra Svezia e Costarica. La Svezia deve vincere, al Costarica può bastar un pareggio; centroamericani si ripresentano con la maglia a strisce bianconere. Il primo tempo la Svezia attacca e convince e con Ekstroem, conoscenza dell’Empoli, si porta avanti. Ora la Svezia ci crede e ogni tanto anche mio papà cambia canale per veder cosa accade a Genova. Il secondo tempo però Milutinovic, uno stratega del calcio, inserisce Guimaraes e Medford e la storia cambia. Il Costarica attacca e prima pareggia con Flores, poi in contropiede vince con un gol storico di Hernan Medford. Costarica – Svezia 2-1, Costarica sorpresa del mondiale e agli ottavi di finale dove sfiderà la Cecoslovacchia.
Finisce così un altro giorno mondiale. Non dovendo andar a scuola, si sta svegli fino a tardi a guardare gol e commenti. In fondo, un mondiale in Italia chissà quando ricapita e non mi posso perder nulla. E intanto penso al giorno dopo, si chiudono i gironi E e F, scoprirò l’avversaria dell’Italia in quell’ottavo di finale che vedrò dall’ospedale.
Buona notte Italia 90