

Mercoledì 27 Giugno: mi sveglio in ospedale, la notte ho dormito con la mamma che mi ha assistito. In ospedale la sveglia è presto e forse prendo un the dopo un giorno di digiuno. Mamma mi saluta e va a lavorare. Io ho un unico pensoero fisso: come è finita Inghilterra – Belgio? La risposta sarà una volta che passerà il tipo che vende i giornali: mamma mi ha lasciato le mille lire per cui la Gazzetta sarà mia.
Ed ecco che arriva, ed ecco che leggo che l’Inghilterra ha vinto 1-0 con gol di David Platt all’ultimo secondo. Ora il quadro dei quarti è completo, ora rimangono otto squadre che diranno chi sarà la squadra Campione del mondo. Io non ho dubbi che l’ITalia vincerà: l’Eire non può far paura, Argentina e Jugoslavia neanche.
E’ una lunga giornata d’ospedale dove c’è poco da fare e dove leggo la Gazzetta dalla prima all’ultima riga, nel senso assolutamente letterale del termine. E un giorno di riposo, per me e per i Mondiali. Per fortuna alle 14 c’è Dribbling Mondiale con il mitico De Laurentiis e posso finalmente veder i gol del giorno prima. E posso vedere cosa ha fatto quel genio di Dragan Stojkovic, due gol meravigliosi.
Oggi non ci sono partite e la giornata scorre lenta. La sera arrivano mamma e papà a farmi compagnia: si parla di come sto, si parla di mondiali. VEngono anche gli zii e i cugini: è forte il senso di famiglia. Ma intanto io sto fantasticando su quello che sarà il sabato sera dove spero ci sarà il mio primo carosello con bandiere tricolori. Aver vinto il corso pieno di auto con la bandiera italiana dalla terrazza è stato emozionante, ora quel brivido voglio provarlo anch’io. Ricordo bene Messico 86, ma questo è il mio primo vero Mondiale in cui non perdo un minuto.
E’ una serata felice anche se non c’è mondiale. Qualche anno dopo alle superiori studierò Giacomo Leopardi e il suo senso di “piacere” rappresentato dalla quiete dopo la tempesta. Ecco quel giorno è un pò la mia quiete dopo la paura di un’operazione e di un’anestesia. Tutto è andato bene, domani farò il gioco dei pronostici con papà, venerdì uscirò , sabato gioca l’Italia, sono sicuro che tra due settimane saremo Campioni del Mondo. Insomma è un’estate indimenticabile, è l’estate 1990, l’estate dei Mondiali italiani che si intrecciano con momenti di vita, è un’estate Montebellunese.
Buona notte dall’Ospedale
Foto: Loggia di Montebelluna negli anni 90