

E’ una dolce domenica. Inizia Luglio, inizia l’ultima settimana del Mondiale e sarà una settimana tutta d’un fiato tra bandiere tricolori, emozioni e notti magiche. Per il resto è una classica domenica d’estate, che scorre lenta. La sveglia è più tardi del solito a causa della festa post Italia – Eire; sono esentato dalla messa perchè ho ancora i punti dell’operazione (esenzione non valida per i festeggiamenti) e quindi la mattina scorre lenta a casa con papà che porta a casa il giornale (la domenica si può, tutti i giorni no, costa troppo).
C’è il pranzo domenicale, più abbondante del solito, e poi c’è il riposino pomeridiano mentre io aggiorno il mio block notes e poi, finalmente, è tempo di quarti di finale.
Oggi ci sono due partite: a Milano Germania – Cecoslovacchia, a Napoli Inghilterra – Camerun. Milano, la grande città del Nord, vicina geograficamente ma tanto lontana a quei tempi; Napoli, la grande città del Sud, lontana e inavvicinabile, resa nota da Maradona. Pensare a quegli anni con gli occhi di adesso fa sorridere: Milano è diventata la mia città, ci ho vissuto 13 anni, l’ho amata, a volte odiata, ma a Milano sono diventato grande e ho ricordi bellissimi che mi legano e mi legheranno per sempre a quella città. Napoli invece l’ho scoperta dopo i 30 anni, ci sono stato spesso e quel lungomare lascia senza fiato.
Ma a 10 anni, questo è secondario. A 10 anni conta che a Milano c’è San Siro e si gioca Germania – Cecoslovacchia, raccontata da Ennio Vitanza. La Germania più italiana di sempre è favorita dopo aver impressionato il mondo contro l’Olanda, ma la Cecoslovacchia non teme. La Germania spinge da subito e Klinsmann ottiene un rigore: Matthaus spara un missile e fa 1-0. Anche nel secondo tempo la Germania fa la partita, ha diverse occasioni per raddoppiare: insomma questa Germania è anche bella. Finisce solo 1-0, un dominio molto più netto del risultato. Impressionante come finora Klinsmann, Voeller, Mattahus e Brehme hanno segnato 11 dei 13 gol segnati dalla nazionale di Beckenbauer. E così la Germania vola a Torino per la semifinale.
A Napoli c’è una delle sfide più attese: la sorpresa Camerun contro la forte Inghilterra. Tutta Italia, tutto il San Paolo tifa Camerun. Per i Leoni Indomabili è un appuntamento con la storia: mai nessuna africana ha raggiunto le semifinali. Giorgio Martino ci racconta questo quarto di finale che entra nella storia del mondiale italiano.
Intanto a casa nostra ci sono gli zii: è un pò un rito che la domenica a pranzo si mangia da loro, la domenica sera si mangia da noi. E’ la storia di due famiglie unitissime nei momenti belli ed anche nei momenti brutti della vita. Ovviamente gli uomini sono in salotto e tutti tifiamo Camerun, le donne sono in cucina.
La partita è subito vibrante, forse la più bella del mondiale. La cosa bella è che ormai i giocatori del Camerun li conosciamo tutti, sono entrati nelle nostre vita con la forza di un’estate unica: ci sono Nkono, Kunde, Tataw, MFede, Makanaky, Oman Biyik, nomi sconosciuti fino a tre settimane fa. Quelli dell’Inghilterra invece li conosciamo già: Barnes, Waddle, Platt, Lineker, Gascoigne, il mitico Shilton, nomi che ci hanno fatto sognare in quegli anni.
Il Camerun non ha paura ed ha subito una clamorosa occasione sventata da Shilton. Poi è David Platt di testa, su splendido cross di Pearce a portar avanti gli inglesi spegnendo, all’apparenza, i sogni dei Leoni Indomabili.
Il secondo tempo però il Camerun inizia a testa bassa, i giocatori sanno che sono davanti a un’occasione storica e dopo 15 minuti c’è un rigore assegnato dall’arbitro Codesal che Emmanuel Kunde realizza. E’ 1-1 e il San Paolo si infiamma. Passano 5 minuti e uno splendido scambio Ekeke Milla porta Ekeke davanti a Shilton: il tocco è delizioso ed è 2-1 Camerun. Non è l’Italia, ma in Italia si esulta.
Ora è l’Inghilterra ad attaccare a testa bassa e a scoprirsi al contropiede del Camerun che con Oman Biyik sfiora il 3-1. Quando ormai il Camerun si avvicina al suo sogno c’è un fallo in area africana e Lineker segna il rigore del 2-2. Si va ai supplementari.
La partita è bellissima, tutte vogliono vincere. Shilton salva, il Camerun spinge ma al minuto 103 Codesal assegna un altro rigore agli inglesi: e ancora Lineker fa 3-2.
Finisce così. Finisce la favola del Camerun, finisce una delle favole più belle del calcio. E finisce il sogno dell’Africa. Ma nell’immaginario collettivo di noi che abbiamo vissuto quel mondiale, quel Camerun resta l’esempio che tutto è possibile, che a volte i miracoli possono capitare. L’Africa arriverà altre volte vicino alla semifinale, Senegal 2002, Ghana 2010 e la mancherà sempre per un niente; ce la farà il Marocco nel mondiale in Qatar.
Finisce così questo weekend di sport. Finisce con il programma delle semifinali pronto: a Napoli Italia – Argentina, a Torino Germania – Inghilterra. La gioia è tanta, la bellezza di questo mondiale mi rimarrà per sempre. Ma ora è tempo di dormire, tra 48 ore sapremo se saremo in finale: ma siamo troppo forti e non possiamo temere l’Argentina. Andremo in finale e vinceremo. In casa lo dicono tutti gli uomini di casa, quindi sarà così.
Buona notte Italia, domani inizia l’ultima settimana