

Giovedì mattina, giornata senza partite, giornata con poco da fare. Ho ancora i punti per cui non posso fare molto, ma domani vado a toglierli per cui la storia dell’appendicite finirà per sempre. Quella storia iniziata con l’entrata in ospedale il 25 Giugno, il giorno di Italia – Uruguay, domani finirà. Sono felice, ma non riesco a dimenticare, non riesco a togliermi il pensiero dell’Italia che non vincerà.
Il mondiale intanto sta finendo, mancano due partite, poi Italia 90 sarà storia, e che storia.
Ci sono due pensieri che mi assillano, uno riguarda il passato, uno il futuro. Il primo mi fa tornare con la mente a Spagna 1982: non ricordo nulla di quel mondiale, non ho visto nulla, i miei primi ricordi calcistici risalgono alla stagione 84-85 con lo scudetto del Verona. Eppure papà me l’ha raccontato mille volte: conosco a memoria i gol con l’Argentina, quelli con il Brasile (e oggi sono 8 anni da quel giorno), quelli con la Polonia e quelli con la Germania. Conosco a memoria quei giocatori, Bearzot, Martellini, tutto. Ero sicuro che avrei rivissuto questi momenti, in modo ancora più intenso, ma non è stato così. Per altri 4 anni riascolterò questi racconti, ma anche se li conosco, li ascolterò sempre come fosse la prima volta perchè il papà che ti racconta lo sport è un dono grande. E sono certo che quando si avvicinerà USA 94 saremo ancora sicuri di vincere, lì, negli Stati Uniti, in quel paese così lontano (e oggi invece così vicino).
E l’altro pensiero vola invece già a USA 94. I mondiali saranno dal 17 Giugno al 17 Luglio. E a 11 anni, nel 1990, non c’è alcun dubbio che l’Italia possa non andare perchè non esiste il Mondiale senza Italia. E con questo pensiero con la sorella Michela decidiamo di scrivere Notti Magiche in inglese: lei studia a liceo Linguistico, in inglese è brava. E anch’io me la cavo, ho fatto due anni di corso e un pò di parole le conosco. Nel mio cuore di bambino al primo mondiale, penso che anche negli Stati Uniti la canzone sarà la stessa e così iniziamo a scrivere e a canticchiare: “Magic nights, following a Goal, under a sky of an American Summer”. Insomma faceva più o meno così: è un ricordo che mi porto dentro.
Saranno 4 anni, ma forse non saranno così lunghi. Da Italia 90 a Usa 94, chissà come sarò tra quattro anni…
E pensando bene, sicuramente nel 1990 non avrei mai pensato che 35 anni dopo mia sorella avrebbe sposato un americano, che avrebbe vissuto in Florida e che io avrei fatto molti viaggi in quel continente così lontano e così vicino. Storie della vita che collegano quel lontano 1990 a questo 2025.
E c’è un’altra cosa che succede in questi giorni: nel condominio con gli amichetti di Via Galilei si sta organizzando il pranzo domenicale: sarà domenica 15. Non saremo campioni del mondo, ma ci divertiremo lo stesso e ci sarà qualche aneddoto da raccontare, ma lo farò domani. In fondo, si può uscire da un mondiale, si può vivere la serata sportiva più difficile, ma la vita continua.
Buona notte Italia