

E’ domenica 8 Luglio. E’ la domenica che più ho atteso nella mia vita, la domenica che attendo dal giorno dei sorteggi di Italia 90. E’ la domenica che nell’ultimo mese ho visto come il punto di arrivo di un periodo magico, di un sogno che doveva solo diventare realtà.
Ma quella domenica, ormai da qualche giorno, non è più magica. E’ la domenica della finale dei mondiali, è la notte in cui l’Olimpico di Roma diventa il centro del mondo, ma è la notte in cui non c’è l’Italia. Sarebbe stata una domenica da vivere tutta d’un fiato, tra bandiere, tricolori, colpi di clacson in attesa del collegamento RAI delle 19:45, invece no. E’ solo e semplicemente una calda domenica d’estate.
Con la famiglia ci si alza e si va al mare. Non saremmo andati con l’Italia in finale per evitare qualsiasi contrattempo, ma così si va nella ridente Eraclea con gli zii. E al mare c’è tanta gente, fa caldo, ma a pranzo non manca l’hamburger al bar della spiaggia di Eraclea. Nel tardo pomeriggio si torna perché la finale, ovviamente, va vista, per cui si torna presto e si cena dagli zii: la finale la guardiamo con loro, come abbiamo visto Italia – Eire e Italia – Argentina in quel maledetto 3 Luglio.
C’è un velo di tristezza: è l’ultima partita di Italia 90. A quando il prossimo mondiale in Italia? Non lo so. A distanza di 35 anni non è ancora successo. Spero accada, per rivivere, anche se in tempi diversi, quest’emozione. E perchè auguro a tutti i bambini e ragazzini del mondo di vivere un’esperienza simile (anche se i tempi sono cambiati)
Inizia la finale. C’è Bruno Pizzul, c’è la Germania e c’è l’Argentina. La domanda è chi si tifa. L’ho detto più volte in questo diario: a casa mia papà tifa Fiorentina, io tifo Roma. Entrambi però, papà di più, siamo innamorati di Maradona. E così, nonostante l’eliminazione, noi preferiamo l’Argentina. Zio e cugino invece hanno una dura scelta: tifano Milan (e quindi non gli interisti della Germania e non Maradona). E quindi non ricordo chi tifano! Inizia la finale in un Olimpico gremito. La Germania fa la partita contro un’Argentina che si è difesa per l’intero mondiale. Occasioni pericolose non ce ne sono nel primo tempo: lo stesso Maradona manda una punizione in tribuna. La ripresa vede una Germania più decisa con occasione per Voller e Littbarski. Purtroppo è una partita brutta e molte volte, in quella serata tra uomini che guardano la finale, ripetiamo che l’Italia avrebbe vinto senza problemi quella maledetta finale.
La storia della finale cambia al minuto 65 quando un fallo di Monzon porta l’arbitro Codesal al rosso diretto. Ma l’Argentina prosegue il suo muro, la Germania non si rende pericolosa. Questo fino al minuto 82 quando un fallo su Voeller, molto dubbio, porta alla concessione di un calcio di rigore, tra le proteste violente degli argentini. Calcia Brehme e fa 1-0 portando il mondiale verso la Germania. C’è ancora tempo per la seconda espulsione per Dezotti e poi il fischio finale. La Germania è campione del mondo. O meglio la Germania Ovest perchè il muro è caduto, ma l’unificazione avverrà poi a Ottobre del 1990.
Finisce così, finisce il sogno mondiale, finisce Italia 90. Finisce con le lacrime di Maradona e con Matthaus che alza la coppa del mondo sotto il cielo di Roma. C’è tristezza, ma ormai la profonda delusione è stata superata.
E mi piace ricordare i nomi di quella Germania. Sono certo che in una finale a Roma avremmo vinto, ma quella Germania era davvero forte, con un 5-3-2 forte, potente e con gente che sa fare gol: Illgner; Berthold, Buchwald, Augenthaler, Kohler, Brehme; HAssler, Matthaus, Littbarski; Voller, Klinsmann. Allenatore: Beckembauer.
La notte dell’8 Luglio si chiude un cerchio. Si chiude Italia 90, si chiude un periodo storico in cui l’Italia è felice, si chiude la mia infanzia e si apre la mia adolescenza. E’ stato un mese in cui sono successe tante cose, in cui ho sognato, ho gioito, ho esultato, ho avuto paura, ho visto 50 partite, mi sono emozionato, ho visto una partita in ospedale, ho visto segnare un montebellunese, ho visto papà triste (forse perchè non avrebbe più visto un mondiale in Italia e non avrebbe più visto il figlio così felice per una partita), ho visto un’Italia nel pallone, ho visto bandiere ovunque, ho fatto gli esami, sono diventato grande.
Questa non è l’ultima puntata di questo diario. Sarà domani. Perchè il giorno dopo la fine di una grande evento è sempre un momento in cui pensare ciò che è stato. E domani poi sarà un diario speciale anche per un altro motivo. Ma lo racconterò domani.
Oggi è ancora l’8 Luglio del 1990. E’ la notte in cui la Germania diventa campione in casa nostra, è la notte in cui finisce una splendida storia di sport e di calcio. Quella di Italia 90, quella delle Notti Magiche.
Buona notte Italia, Addio Italia 90