

Lake Placid è un villaggio situato nello stato di New York, al confine col Canada e tra i monti Adirondack. E’ un paesino molto piccolo che non raggiunge i 3000 abitanti. Ed è il paese più piccolo ad aver ospitato i Giochi Olimpici Invernali e per due volte: nel 1932 e poi nel 1980. La storia di Lake Placid 1932 è una storia particolare perchè è la storia di un eroe di quei giochi, un eroe nato e vissuto proprio a Lake Placid, una storia incredibile di orgoglio cittadino.
Jake nasce nel villaggio della Contea nel 1910 e attorno ai 18 anni inizia a dedicarsi al pattinaggio di velocità. All’età di 21 anni, mentre svolge il secondo anno del Dartmouth College si prende una pausa e si dedica al sogno olimpico. L’attesa nel paese è enorme: si conoscono tutti a Lake Placid e sapere che un ragazzo della comunità competerà ai Giochi crea tantissima emozione.
Il 4 Febbraio 1932 al James Sheffield Olympic Skating Rink i giochi hanno inizio e JAck Shea è già protagonista: è infatti lui a leggere il giuramento degli atleti con tutti gli amici e famigliari presenti. Poche ore dopo è già tempo della finale dei 500m. E c’è una novità in quanto le gare si disputano col modello nordamericano, ovvero con la partenza in massa degli atleti (una mass start moderna). E Jack Shea vola in 43″4 e vince il suo primo oro per la gioia del suo pubblico davanti al norvegese Evensen e al canadese Hurd, entrambi staccati di oltre 5 metri. Passano 24 ore e a Lake Placid è il giorno della finale dei 1500m, anche questa con mass start. E neppure qui c’è storia. Perchè Jack vola nel ghiaccio di casa sua e vince in 2’57″5 distaccando in modo netto i canadesi Hurd e Logan. E’ doppio oro per Shea, è il primo statunitense a vincere due ori ai Giochi Invernali.
Ma se le statistiche servono per riempire i libri, qui c’è molto più: qui c’è un ragazzo di casa che vive a pochi metri dallo stadio del ghiaccio che trova la Gloria di Olimpia nel modo più bello e romantico. Perchè non dimentichiamo: Lake Placid ha 3000 abitanti, forse meno.
LA carriera di Jack è molto breve e si può dire che inizia e finisce con quei Giochi. Continuerà a pattinare ma rifiuterà di partecipare ai giochi di Garmisch 1936 a causa della politica tedesca di quegli anni. Jack si sposerà, sempre a Lake Placid, e trascorrerà la sua vita sempre nella stessa cittadina continuando a pattinare nello stadio, lì dove aveva vinto i Giochi Olimpici. E Jack sarà anche uno dei componenti del comitato Olimpico dei Giochi del 1980.
E c’è qualcosa in più nella storia di Jack Shea perchè da lui inizia una generazione di campioni con il figlio Jim che parteciperà ai giochi di Innsbruck 1964 4e Grenoble 1968 nello sci nordico e con il nipote Jim Shea Jr. che nello skeleton vincerà l’oro ai Giochi di Salt Lake City 2002. Purtroppo il destino ha una brutta sorpresa per Jack in quel 2002. A Dicembre 2001 il campione novantenne, porta la fiaccola olimpica di Salt Lake 2002 nello stadio che lo ha visto campione con uno splendido ed emozionante ritorno al passato. Nel Gennaio 2002, poche settimane prima dell’oro del nipote, sarà un auto a investirlo causandone la morte.
Lake Placid 1932 sono i giochi in cui l’eroe diventa un campione nato e vissuto in quel villaggio di 3000 anime, capace di ospitare due volte i giochi. E’ Jack Shea, oro nei 500, oro nei 1500, leggenda vivente di Lake Placid