

Lillehammer 1994 è a detta di tutti l’Olimpiade invernale più bella per l’atmosfera nordica, per la passione del pubblico, per quella sensazione di esser in una delle case dei Giochi Invernali. E forse anche per questo è un’Olimpiade ricca di storie da raccontare, di storie da rivivere. Pagine di Sport ha raccontato molte storie di questa edizione dei Giochi, oggi vi raccontiamo la storia di Oksana Bajul che a Lillehammer scrive la storia della sua Ucraina.
E’ il 25 Febbraio, è l’Hamar Olympic Amphiteathre, è il giorno della finale dell’individuale del pattinaggio artistico femminile: è una finale attesissima perché nel ghiaccio norvegese ci sono Nancy Kerrigan e Tonya Harding. Tutti gli occhi del mondo sono su quelle due pattinatrici, protagoniste di una vicenda triste e drammatica, ma questa è un’altra storia.
In quella finale c’è una ragazza Ucraina di soli 16 anni. Il suo nome è Oksana Bajul, viene da Dnipropetrovsk, porto fluviale e città famosa per la produzione meccanica e spaziale. La sua è un‘infanzia maledetta: il padre è scappato quando aveva due anni, i nonni sono morti quando aveva dieci anni. E poi a 13 anni Oksana ha perso la madre per un tumore ritrovandosi sola e andando a vivere in un dormitorio; nel frattempo pattina sul ghiaccio, la sua grande passione. E nella storia entra Galina Zmievskaya, allenatrice di pattinaggio che vede in Oksana una promessa di questo sport e offre a lei una stanza della sua casa. Oksana nel ghiaccio danza con eleganza, bellezza e leggiadria: vederla danzare è uno spettacolo da brividi. Nel 1993 vince l’oro ai mondiali di Praga e nel 1994 ecco l’Olimpiade, o meglio, ecco l’Olimpiade più bella della storia dello sport: Lillehammer.
All’Hamar Olympic Amphiteatre la sua esibizione è poesia: il suo corto con lo “Swan Lake” di Tchaikovsky le regala il secondo posto dietro a Nancy Kerrigan. Il 25 Febbraio è il giorno del programma libero: Oksana si presenta con “My fair Lady” e incanta Lillehammer e il mondo intero. La Bajul effettua cinque salti tripli che le regalano l’oro davanti a Nancy Kerrigan. È il primo oro olimpico della storia dell’Ucraina e nel podio Oksana si commuove.
Bajul vincerà un argento lo stesso anno agli Europei, poi deciderà di trasferirsi negli Stati Uniti, dove diventerà professionista. Molti infortuni chiuderanno in breve tempo la sua carriera. Ma Oksana continuerà a lavorare nello spettacolo e nella televisione portando la sua grazia, quella grazia e quell’eleganza che in un giorno di febbraio del 1994, nella splendida Lillehammer, le hanno regalato un indimenticabile oro olimpico.
Questa è la storia di Oksana Bajul, il primo oro olimpico della storia ucraina
Foto: Simon Bruty/Getty Images