

E’ il 2 Dicembre 2010 quando al comitato esecutivo della Fifa vengono decise le sedi dei mondiali 2018 e 2022. E ad aggiudicarsi l’organizzazione del mondiale è il Qatar: è un momento storico per il calcio perché il calcio, dopo esser sbarcato in Africa nel 2010, sbarca ora in Asia. E c’è qualcosa di più in questo mondiale: per la prima volta non si disputa tra Giugno e Luglio perché le temperature sono troppo alte, il mondiale si disputerà tra Novembre e Dicembre.
Per il mondiale sono stati costruiti otto stadi, tutti a Doha e dintorni: è il primo mondiale in cui tutti gli stadi sono raggiungibili con la metropolitana. Ma moltissimi sono stati anche gli investimenti del governo qatariota in alberghi e infrastrutture per gestire l’afflusso di pubblico. E’ stata un’organizzazione e un avvicinamento al mondiale ricco di polemiche anche per le tante voci sui morti nel lavoro di preparazione degli stadi.

Ma poi finalmente il mondiale è arrivato e il 20 Novembre 2022 il pallone ha iniziato a esser il protagonista tra gli stadi di Doha. Al mondiale qatariota ci sono tutte le grandi nazionale eccetto una, l’Italia campione d’Europa. La nazionale di Mancini, dopo il trionfo di Wembley, ha fallito due rigori contro la Svizzera, ha sbagliato l’impossibile con la Bulgaria e si è ritrovata a giocare i playoff. E a Palermo, contro la Macedonia, è arrivata la beffa del gol al 94esimo che ci ha eliminati per la seconda volta consecutiva, e non sarà l’ultima.
E’ il Qatar l’unica squadra esordiente al mondiale, ma va sottolineato anche il ritorno del Canada, 36 anni dopo l’unica esperienza del 1986.
Come detto il mondiale inizia il 20 novembre alle ore 19:00. Allo stadio Al Bayt il Qatar sfida l’Ecuador e l’arbitro è l’italiano Orsato. Finisce 2-0 per i sudamericani con Valencia che realizza il primo gol del mondiale. E’ un girone in cui l’Olanda passa il turno facilmente davanti al Senegal; per il Qatar arrivano tre sconfitte diventando così l’unica squadra di casa a non far neppure un punto. Negli altri gironi Inghilterra e Stati Uniti passano nel Gruppo B, mentre Argentina e Polonia passano nel C. Per l’Albiceleste c’è un esordio choc con una sconfitta contro l’Arabia Saudita che sono però seguite da convincenti vittorie contro Messico e Polonia. Nel gruppo D è tutto facile per la Francia, nonostante l’ininfluente sconfitta con la Tunisia; sorprende invece l’Australia che elimina la Danimarca che tanto aveva brillato a Euro 2020. E’ tutto facile per Brasile e Svizzera nel gruppo G mentre nel gruppo H un gol di Hwang nei minuti di recupero regala alla Corea del Sud la qualificazione ai danni dell’Uruguay.
Sono i gironi E e F a regalare sorprese ed emozioni. Il girone E inizia con il Giappone che rimonta la Germania, mentre la Spagna ne fa 7 a Costarica; ma Costarica riapre tutto sconfiggendo il Giappone mentre Spagna e Germania pareggiano. L’ultima giornata è clamorosa: perché il Giappone è avanti con la Spagna e Costarica è avanti con la Germania. A venti minuti dalla fine Spagna e Germania sono fuori. Poi la Germania rimonta e vince ma i giapponesi resistono agli attacchi spagnoli e vincono il girone davanti alle Furie Rosse. Per la Germania è la seconda eliminazione consecutiva ai gironi. L’altra grossa sorpresa arriva nel girone F dove il Marocco sconfigge ed elimina il Belgio e quella generazione di fenomeni che chiude senza successi. Il Marocco sarà la sorpresa del mondiale, ed anche la nostra storia.
Con gli ottavi di finale inizia l’eliminazione diretta ed inizia con una bella Olanda che sconfigge nettamente gli Stati Uniti mentre l’Argentina regola senza troppi problemi l’Australia. Impressionano Francia e Inghilterra contro Polonia e Senegal: entrambe lanciano segnali forti alle concorrenti. Convince anche il Brasile con la Corea del Sud e il Portogallo che demolisce la Svizzera con un punteggio tennistico di 6-1. E metnre la Croazia elimina il Giappone ai rigori, il Marocco gioca una splendida partita contro la Spagna e vince ai rigori in una serie dagli undici metri in cui la Spagna ne sbaglia tre su tre.
E’ un calcio bello quello espresso da questo mondiale con partite spettacolari e giocate ad alto ritmo. Il clima invernale è perfetto, le distanze sono brevi per cui non c’è la fatica dei viaggi e dei voli. Non c’è l’Italia, ma è un mondiale divertente.
I quarti di finale regalano partite stupende. Croazia e Brasile vanno ai supplementari, il Brasile passa ma a due minuti dalla fine Petkovic pareggia. E ai rigori Rodrygo e Marquinhos gettano il Brasile nella disperazione: ancora fuori ai quarti e un titolo che manca da vent’anni. E’ spettacolare anche la semifinale di Lusail tra Argentina e Olanda: in uno stadio bianco e celeste, con quasi 90mila spettatori, l’Argentina va sul 2-0 ma Weghorst pareggia al minuto 101. Si va ai rigori e Lautaro al quinto rigore regala la semifinale a Messi e compagni. Continua a soprendere il Marocco che supera anche il Portogallo, mentre la Francia supera 2-1 l’Inghilterra con Kane che fallisce un rigore a pochi minuti dal novantesimo.
Rimangono in quattro e le semifinali dicono chiaramente quali sono le due squadre che meritano il tirolo: l’Argentina domina la Croazia con un netto 3-0 e un Messi incontenibile, la Francia ferma la corsa al sogno marocchino con un 2-0. E’ Francia-Argentina la finale di Lusail.
Il 18 Dicembre è il giorno della finale, forse la più bella finale mondiale di sempre. In campo ci sono fenomeni da entrambe le parti. Qualche nome? Martinez, Tagliafico, Otamendi, De Paul, Fernandez, Messi, Di Maria da una parte; Lloris, Varane, Upamecano, Griezmann, Rabiot, Mbappe, Dembelè dall’altra. E la partita è un inno al calcio: Messi porta avanti su rigore l’Argentina al minuto 23, Di Maria raddoppia al minuto 36. E’ monologo argentino che va vicina al 3-0. Poi in due minuti tutto cambia: Mbappè accorcia su rigore al minuto 80 e un minuto dopo pareggia con un gran destro. 2-2 con la Francia che attacca per vincer. L’Argentina regge e si va ai supplementari. Messi riporta avanti l’Argentina ma a tre minuti dalla fine Mbappè pareggia, ancora su rigore. E nel recupero è Kolo Muani ad aver la palla del mondiale ma Dibu Martinez effettua una parata clamorosa che porta la sfida ai rigori.

Per la terza volta un mondiale si decide ai rigori dopo Brasile Italia del 1994 e Italia Francia del 2006. Segnano Messi Dybala e Paredes, sbagliano Coman e Tchouameni. Ed è Montiel a segnare il rigore che riporta il mondiale in Argentina 36 anni dopo il mondiale messicano. E’ il sogno di un popolo che diventa realtà. E in Argentina, dove il calcio è religione, la gente impazzisce. In Milioni scendono in strada paralizzando il paese. E’ la vittoria di una squadra fortissima, è la vittoria di Lionel Scaloni, è la vittoria di Leo Messi che aveva vinto tutto, ma non il mondiale con la sua Argentina.
La storia di questo mondiale è quella del Marocco. Ci aveva provato il Camerun nel 90, il Senegal nel 2002, il Ghana nel 2010, ma le corse delle africane si erano sempre fermate ai quarti di finale. E quella traversa di Asamoah nel rigore contro l’Uruguay ancora fa batter il cuore al popolo africano.
Ma in Qatar la storia cambia, perché i Leoni dell’Atlante, sospinti da un’invasione di marocchini a Doha, hanno finalmente raggiunto la semifinale alla loro quinta partecipazione mondiale. E uno degli artefici è l’allenatore, Walid Regragui. Con lui campioni come Mazraoui, Ziyech e Hakimi e poi tanti giovani, uniti nel rincorrere un sogno.
L’esordio è contro la Croazia: è uno 0-0 che fa vedere fin da subito che questo Marocco può dire la sua. E la partita col Belgio è la conferma: il Marocco domina i Diavoli Rossi, li schiaccia nella loro area e con Saiss e Aboukahl su assist di Ziyech si regala uno splendido 2-0 che inizia a far sognare il popolo marocchino. La vittoria con il Canada 2-1, raggiunta con una certa facilità, passa quasi inosservata, tanta è la superiorita: segnano Ziyeck e En-Nesiry.
Agli ottavi c’è la corazzata Spagna, ma questo Marocco non ha paura. Tiene il campo senza problemi, gioca a viso aperto e va vicino al gol. Si va ai rigori con il punteggio di 0-0. Segnano Sabiri e Ziyech, sbagliano Sarabia e Soler. Sbaglia anche Benoun, ma Bounou para il tiro Di Busquets. E così Hakimi con lo scavetto può chiuder la storia e può portare il Marocco ai quarti. Qui c’è il Portogallo di Cristiano Ronaldo, ma questo Marocco ormai non teme nessuno: En-Nesry segna di testa e poi i Leoni dell’Atlante controllano. Al fischio finale esplode la festa: da Rabat a Casablanca, da Fez e Marrakech la festa dura notte e giorno. Il Marocco è in semifinale, un’africana è per la prima volta in semifinale. Il Marocco era stata la prima africana ad un mondiale nel 70, la prima a passare il turno nel 86 ed ora è la prima ad arrivare in semifinale.

Sarà la Francia, più forte, a spegnere il sogno del Marocco con un netto 2-0 ma la storia rimane. LA storia di un viaggio meraviglioso, di una squadra fantastica che ha fatto sognare per un mese un intero popolo.
Si chiude così il mondiale del Qatar che lascia il testimone agli Stati Uniti per un’altra grande avventura di calcio. E lo chiude con l’immagine più bella: quella di Leo Messi che alza la Coppa del Mondo sotto il cielo di Doha
